Geometri e barriere architettoniche

30 giugno 2021
Geometri e barriere architettoniche

di Alberto Patat

Per la nostra categoria Professionale, il tema dell’inclusione è sempre stato centrale, l’accessibilità e l’attenzione alle persone con disabilità è ritenuta dovere sociale ancor prima che professionale.

Troppi spazi e ambienti risultano ancora inaccessibili, e molti di questi in ambito pubblico, nei quali le persone con disabilità si sentono rifiutate o quantomeno percepiscono la non attenzione ai problemi di movimento o di orientamento, si pensi alle persone ipovedenti.

Spesso si pensa alla disabilità come qualcosa di lontano oppure un problema che interessa un limitato numero di persone, invece la disabilità può essere temporanea e molto più diffusa di quel che si può pensare, ognuno può avere capacità di movimento ridotte per un periodo della sua vita.

Le barriere architettoniche sono un problema culturale, di visione e di attenzione verso la comunità tutta; se trattato con la dovuta competenza e professionalità si risolve senza rappresentare un problema.

Un solo esempio penso possa chiarire quanto detto: nei ristoranti la presenza di tre servizi igienici rappresenta già una barriera; maschi, femmine e diversamente abili.

Già da questo una persona con disabilità percepisce e vede sottolineata una “differenza”, se non altro visuale; il nostro sforzo è far capire a chi progetta che si possono realizzare locali utilizzabili da tutti indistintamente “adattando” ogni locale alla mobilità senza distinzioni, nella maggior parte dei casi sono sufficienti pochi centimetri in più in un servizio igienico per renderlo fruibile da chiunque, senza riservarne uno alle persone con difficoltà motorie, eliminando il terzo servizio dedicato.

Da parte di noi Geometri, il tema è sempre stato considerato fondamentale, sono stati organizzati diversi convegni e corsi, negli ultimi anni abbiamo stretto una collaborazione con FIABA Onlus, che nasce per sensibilizzare tutti sull’importanza di abbattere le barriere architettoniche fisiche e non.

Nel 2000, il Presidente Giuseppe Trieste decide di fondare FIABA Onlus, con l'obiettivo di creare le condizioni affinché in futuro tutte le persone possano muoversi ovunque liberamente e in autonomia.

Ogni anno FIABA organizza il concorso “I futuri geometri progettano l’accessibilità” che premia i migliori progetti di abbattimento delle barriere architettoniche prodotti da studenti e studentesse degli Istituti Tecnici con indirizzo Costruzione, Ambiente e Territorio. In questo modo, ragazzi e ragazze hanno modo di confrontarsi con le procedure reali del loro futuro mestiere.

Anche i futuri Geometri del ITS G.G. Marinoni di Udine hanno aderito e partecipato a questo concorso con risultati sempre ottimi, nell’edizione 2021 nella categoria “strutture per il tempo libero” il nostro Istituto ha ottenuto il 3^ posto nazionale assoluto con il progetto: Percorsi Futur(abili) per il complesso sportivo, situato in Via Fornasate, vicino alla zona industriale di Polvaries.

La cerimonia di premiazione del concorso si è svolta martedì 8 giugno da remoto, con l’autorevole intervento, tra gli altri, del Ministro per le Disabilità Erika Stefani, nell’occasione il Collegio di Udine era rappresentato all’Istituto Marinoni dal Presidente Lucio Barbiero e dal sottoscritto.

Abbiamo potuto cogliere l’entusiasmo dei ragazzi per l’ottimo risultato, guidati nel loro percorso dai preziosi docenti Ing. Giorgio Leone, Arch Rossella Militello e dalla messaggera di FIABA Onlus sig.ra Marisol Calligaro.

Su questi temi il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Udine continuerà l’opera di sensibilizzazione degli iscritti e l’impegno verso i futuri Colleghi.

Anche il Messaggero Veneto del 10 giugno 2021 ha dedicato un articolo all'idea vincente del Marinoni: https://messaggeroveneto.gelocal.it