Arriva l’opuscolo “LA PREVENZIONE INCENDI”

29 novembre 2020
Arriva l’opuscolo “LA PREVENZIONE INCENDI”

di Aldo Quargnolo

La Commissione Prevenzione Incendi del Collegio dei Geometri e dei Geometri Laureati della (ex) Provincia di Udine ha finalmente mandato in tipografia la versione definitiva dell’opuscolo “LA PREVENZIONE INCENDI” con sottotitolo “Alcune regole di base che ogni progettista dovrebbe conoscere”.

Fin dal momento dell’ideazione del progetto, passando per le varie fasi di preparazione, progettazione, stesura dei contenuti e lavorazione, il presente lavoro è stato chiamato con nomi diversi: opuscolo, fascicolo, libretto, quaderno ecc. L’alternanza dei nomi usati per questo lavoro collettivo non ha mai fatto venir meno lo scopo di informazione e di divulgazione a beneficio dei nostri colleghi geometri introducendo questa materia, con un complesso corpus normativo.

Probabilmente alcuni colleghi sono già al corrente che la “Prevenzione Incendi” rappresenta ed ha rappresentato l’oggetto di studio e di continuo aggiornamento, per alcuni di noi, ormai da quasi 40 anni. E’ infatti dalla data di emanazione della Legge 7 dicembre 1984 n. 818, che questa materia è stata (anche letteralmente) il nostro pane quotidiano, l'argomento con il quale ci siamo continuamente confrontati. All’inizio l’abbiamo affrontata timidamente ma poi, con il maturare dell'esperienza, abbiamo operato con uno slancio sempre più appassionato. Un lavoro quotidiano fatto di colloqui, rilievi, progetti, elaborati grafici, relazioni, certificazioni e resoconti di prove, studio e partecipazione a corsi di aggiornamento della normativa (frequentati oppure tenuti da docente), appuntamenti ed accessi settimanali presso il Comando Provinciale dei Vigili del fuoco per un confronto con i funzionari preposti alle verifiche ed ai controlli. Con il passar del tempo la valutazione dei progetti predisposti ha permesso a molti di noi di fare la conoscenza approfondita con i migliori tecnici specialisti del Comando e del settore, ed ha creato le basi per un confronto (improntato sempre sul rispetto dei ruoli, sulla correttezza e sulla stima reciproca) sempre costruttivo dal punto di vista professionale ed umano.

Il lavoro del tecnico di “Prevenzione Incendi” si colloca in uno spazio operativo forse “di nicchia” ma, come mi è stato testimoniato anche da tanti esperti che operano nel settore, anche di altre categorie professionali, ha permesso a molti di noi di assumere incarichi e di operare brillantemente in realtà talvolta complesse (altrimenti difficilmente raggiungibili) ubicate non solo nelle ex Province della nostra Regione ma anche oltre i confini regionali. Una operatività sempre, ovviamente, nel rispetto dei limiti delle competenze professionali, in osservanza a quanto stabilito dalla normativa vigente e dal nostro codice deontologico.

Con questo lavoro abbiamo voluto stimolare i giovani colleghi ad includere nel loro bagaglio formativo anche questa materia con la consapevolezza che quello che si cela dietro l’orizzonte professionale è molto più di ciò che appare se l’impegno per lo studio, insieme a quello per l’indispensabile aggiornamento periodico, restano nel tempo inalterati.

In questo opuscolo ciascun componente dell’originaria Commissione  Prevenzione Incendi (recentemente ampliata con l’adesione di molti colleghi giovani e di qualche “anziano”, per un totale di n. 18 componenti, il che rappresenta probabilmente un record di partecipazione a livello nazionale) ha introdotto brevemente un argomento, che ha ritenuto meritevole di interesse generale per la categoria, predisponendo un articolo con contenuti più o meno originali, a volte estrapolandoli dai trattati e dalle migliori pubblicazioni disponibili sul mercato e su Internet, citando le fonti.

Dopo il beneaugurante saluto del nostro presidente Lucio Barbiero, il collega Elio Miani, coordinatore della Commissione, ha introdotto il lavoro svolto dal gruppo illustrandone efficacemente il contenuto.

La collega Ines Della Mea, pur non essendo ancora iscritta nell'elenco ministeriale, dopo una premessa sul ruolo e sulle competenze del “professionista antincendio” si è cimentata brillantemente con l’argomento“piani di emergenza”.

Il collega, decano della Commissione, Gianfranco Dri, ha affrontato l’argomento “Canne fumarie”. La costruzione di questi manufatti, pur  non rientrando direttamente nella nostra materia come attività soggetta a controllo ed esplicitamente normata, rappresenta una delle principali cause di incendio e di intervento dei Vigili del fuoco negli edifici civili, proprio a causa della superficialità e della sottovalutazione dei tecnici (durante la progettazione e nella fase di direzione dei lavori), dei costruttori e/o degli installatori (in fase esecutiva).

Il collega Stefano Martellossi ha tratteggiato, in maniera precisa, alcuni aspetti degli argomenti “locali di pubblico spettacolo” ed “uscite di emergenza”.

Il collega Roberto Milocco ha trasposto graficamente il contenuto di alcune specifiche tabelle relative alla “resistenza al fuoco” (allegate al D.M. 3 agosto 2015) rendendo così facilmente ed immediatamente individuabili le soluzioni più opportune sia per il “tecnico abilitato” che per il “professionista  antincendio”.

Io ho scritto alcune considerazioni per illustrare brevemente la continua evoluzione normativa delle norme di prevenzione incendi avvenuta, in questo caso, per l’attività soggetta n. 77 “edifici di civile abitazione” cercando di raccordare le disposizioni previgenti a quelle di più recente emanazione.

All’inizio dell’opuscolo è stata inserita una mia elaborazione della tabella allegata al D.P.R. n. 151/2011 per la verifica veloce dell’assoggettabilità alle visite e ai controlli di prevenzione incendi per le attività più comunemente presenti nell’edilizia civile, industriale, rurale e commerciale. In caso di superamento del limite inferiore, ivi riportato, dovrà essere consultata la tabella originale, riportata all’allegato I del suddetto D.P.R. 01 agosto 2011 n. 151, per la successiva attribuzione della corretta categoria (A, B o C) in base all’incremento dei parametri.

La suddivisione in categorie, determina le diverse modalità con cui verranno successivamente effettuati i controlli da parte dei Vigili del fuoco, e la modalità di presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) ai fini della sicurezza antincendio:

A  nessun esame progetto, SCIA, visita tecnica di controllo a campione,  rilascio su richiesta verbale della visita tecnica;

B  esame progetto, SCIA, visita tecnica di controllo a campione, rilascio su richiesta verbale della visita tecnica;

C  esame progetto, SCIA, visita di controllo (sempre), rilascio del certificato di prevenzione incendi.

N.B.  Si evidenzia che la SCIA ai fini della sicurezza antincendio è cosa completamente diversa dalla SCIA edilizia e viene redatta su un’apposita modulistica emanata ed aggiornata dal DCPST (Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica) del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile del Ministero dell’Interno.

Colgo l’occasione per sottolineare che durante la lunga preparazione di questo progetto che, da quanto mi risulta, è originale a livello nazionale, sono state emanate diverse nuove normative e ne sono in fase avanzata di progetto altre. Tra queste ultime una,  particolarmente importante, è ormai in fase avanzata: si tratta della revisione dell'allegato I al D.P.R. 1 agosto 2011 n. 151. Nell’ottica dello snellimento procedurale e di evoluzione normativa, avvenuta prima con l’emanazione del D.M. 3 agosto 2015 e s.m.i. (cosiddetta RTO o Regola Tecnica Orizzontale) e poi con le relative RTV (Regole Tecniche Verticali) per alcune delle attività soggette (ad esempio le strutture all’aria aperta – campeggi -, gli asili nido o le attività di autodemolizione), nel recepire anche le criticità segnalate dalle strutture territoriali del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, il legislatore predisponendo la nuova tabella ha infatti inteso sì riformulare la declaratoria (o descrizione) di alcune delle n. 80 attività soggette ma, e questo è il dato più importante, ha modificato le soglie discriminanti tra le categorie A, B e C.

In particolare, saranno notevolmente ampliati i limiti per le categoria A, ora presente solo in poche attività, e saranno elevati i limiti di soglia massima per le categorie B. Conseguentemente verrà elevato anche il limite di ingresso nella categoria C la quale sarà, pertanto, effettivamente riservata a quelle attività maggiormente complesse dal punto di vista antincendio, in quanto caratterizzate da valori dei parametri di assoggettamento effettivamente elevati in termini di affollamento di persone presenti o di quantità di materiali stoccati o, ancora, di potenze sviluppate degli impianti.

La tabella inoltre, nella nuova attività n. 81, dovrebbe includere tra le attività soggette a controllo da parte dei Vigili del Fuoco anche  i depositi di rifiuti e le discariche.

Se, e quando, questa nuova normativa verrà emanata, aggiorneremo la tabella e la invieremo a tutti coloro che avranno ritirato l’opuscolo “LA PREVENZIONE INCENDI”.

Concludendo vorrei ancora dare rilievo al fatto che, per ovvi motivi di spazio, gli articoli dell’opuscolo rappresentano spesso soltanto una breve introduzione agli argomenti trattati. Tutta la normativa vigente in materia, emanata dal Ministero dell’Interno, è consultabile in rete nel sito del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco.

In chiusura mi corre l’obbligo di ringraziare anche il collega Paolo Binutti ed il Presidente Lucio Barbiero, coordinatori della Commissione Sicurezza sul Lavoro e Protezione Civile della quale ho fatto parte, assieme ai già citati colleghi redattori dell’opuscolo. Essi hanno raccolto con entusiasmo le nostre richieste di autonomia, ci hanno spronato a lavorare a questo progetto ed hanno sostenuto, presso il Consiglio, la nostra proposta di ricostituzione della Commissione Prevenzione Incendi (della quale molti di noi in passato avevano fatto parte e che, temporaneamente, era confluita nella Commissione ampia SSL-PC-PI) appoggiando anche la mia nomina quale rappresentante regionale in seno alla Commissione Nazionale Prevenzione Incendi del CNGeGL.

L’opuscolo verrà stampato in 600 copie e sarà distribuito gratuitamente, presso la Segreteria del Collegio di Udine, a tutti coloro che ne faranno richiesta.

Gli autori, pur avendo messo la massima attenzione nella stesura dei vari capitoli predisposti, declinano ogni responsabilità riguardo ad informazioni o dati inesatti, imprecisi, o non perfettamente aggiornati.

Buona lettura.



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