Lavoratori autonomi e imprese familiari nei cantieri edili 6/9

Inquadramento normativo, obblighi, forme operative irregolari e ipotesi di corretta aggregazione degli “imprenditori di se stessi”, ai fini di una corretta applicazione della normativa inerente la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro

28 maggio 2019
Lavoratori autonomi e imprese familiari nei cantieri edili 6/9

di Paolo Binutti

Editore:
CEFS - Comitato Paritetico Territoriale per l’edilizia della Provincia di Udine



La presenza dei lavoratori autonomi e delle imprese familiari nei cantieri sta animando da tempo un acceso dibattito sulle loro condizioni di regolarità in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ciò ha sviluppato più direttrici interpretative e portato alla edizione di numerose pubblicazioni, per molti aspetti coerenti, per altri un po’ contradditorie.
In effetti, costituire una cornice definitiva di riferimento in tema non è affatto semplice e stendere linee guida chiare richiede trattazione e competenza su argomenti trasversali che spaziano dal campo prettamente giuridico a quello delle tutele assicurative sul lavoro.
La pubblicazione che ho prodotto tenta quindi di riassumere, a uso e consumo dei colleghi di settore, i lavori svolti dagli autori e dalle istituzioni che meglio hanno rappresentato la condizione giuridica, le criticità e la soluzione delle anomalie riguardanti la presenza del lavoratore autonomo e del componente dell’impresa familiare nel cantiere temporaneo o mobile, integrando alcuni punti fermi della materia con approfondimenti personali.
Ai fini di una lettura graduale delle argomentazioni e per favorire le conseguenti considerazioni dei colleghi, il lavoro svolto viene pubblicato per capitoli, ripartendo i temi secondo spunti e conclusioni ovviamente omogenei.
Confido di aver fatto cosa buona.
geom. Paolo Binutti


Parte 6^
- L’impresa familiare: la norma e l’impresa familiare

Ogni impresa costituita con la partecipazione di collaboratori familiari è una impresa familiare? Vediamo come si colloca l’impresa familiare sul piano giuridico e come i suoi caratteri siano di non facile identificazione. E poi, quali sono gli obblighi in materia di SSL che il T.U. assegna al titolare dell’impresa familiare?


La norma e l’impresa familiare

Se un lavoratore autonomo viene coadiuvato nella sua attività da familiari o affini modifica il proprio status. Modifica che molto spesso deve essere letta nella direzione della nascita di una vera e propria impresa, per come la possiamo intendere sul piano dei comuni e diffusi adempimenti e delle conseguenti responsabilità fissate dal d.lgs. 81/2008, più raramente nella direzione della nascita di una impresa familiare, sebbene agli operatori economici presenti in cantiere e legati da parentele, sempre più spesso piaccia qualificarsi con la seconda dizione, dichiarandosi nel contempo obbligati al rispetto delle sole “tutele limitate o minimali” dell’articolo 21 del T.U..

Stante la differenza, come possiamo identificare una impresa familiare?

L’operazione non si presenta agevole, sia per un Committente che deve accertare l’idoneità tecnico professionale dei soggetti esecutori, sia per lo stesso Coordinatore in Esecuzione che svolge la prescritta attività di coordinamento e controllo in cantiere.

Perché?

La complessità è legata alla particolare natura della impresa familiare. L’impresa familiare è un soggetto giuridico che si fonda sulla partecipazione continuativa, coordinata, prevalente (non occasionale ma regolare, costante, abituale, non necessariamente a tempo pieno) ad una attività economica, di un titolare e di collaboratori stretti da legami affettivi e dalla solidarietà familiare, che trova la sua origine direttamente nella normativa e non necessariamente in un contratto tra le parti – vedi MLPS - Interpello 9 del 24.10.2013.

E’ il Codice Civile infatti che fissa esplicitamente il fondamento su cui si basa l’esistenza di una impresa familiare, e specificatamente l’articolo 230 – bis, in cui si cita:

“Salvo che sia configurabile un diverso rapporto, il familiare che presta in modo continuativo la sua attività di lavoro nella famiglia o nell’impresa familiare ha diritto al mantenimento secondo la condizione patrimoniale della famiglia e partecipa agli utili dell’impresa familiare e ai beni acquistati con essi nonché agli incrementi dell’azienda, anche in ordine all’avviamento, in proporzione alla qualità e qualità del lavoro prestato. Le decisioni concernenti l’impiego degli utili e degli incrementi nonché quelle inerenti alla gestione straordinaria, agli indirizzi produttivi e alla cessazione dell’impresa sono adottate, a maggioranza, dai familiari che partecipano all’impresa stessa. I familiari partecipanti all’impresa che non hanno la piena capacità d’agire sono rappresentati nel voto da chi esercita la potestà su di essi. Il lavoro della donna è considerato equivalente a quello dell’uomo. Ai fini della disposizione di cui al c. 1 si intende come familiare il coniuge, i parenti entro il terzo grado, gli affini entro il secondo.…. ” art. 230-bis - parte

Sul piano giuridico la natura dell’impresa familiare è individuale e non collettiva.

Anche in forza di ciò si può affermare, un po’ semplicisticamente, che l’impresa familiare non è per certo una vera impresa, e di converso non è direttamente assimilabile al lavoratore autonomo, al quale è però legata da una stretta analogia, che si sostanzia:

nell’assenza di un riconoscibile ed effettivo vincolo di subordinazione fra i vari componenti e in particolare fra il titolare e i familiari che, operando su un piano paritario e collaborativo, condividono le scelte produttive e organizzative attinenti l’attività dell’impresa, con la divisione del lavoro e l’affidamento dei relativi compiti.

Analogia intesa giuridicamente come carattere prevalente, in forza della quale i componenti dell’impresa familiare vengono associati con i lavoratori autonomi nella assegnazione dei soli obblighi:

  • dell’art. 21, già trattati nella parte dedicata al lavoratore autonomo (rimanendo però per essi esclusi, a rigore del c. 12 dell’art.3, quelli dell’art. 26);

e in via aggiuntiva per le imprese familiari, nelle attività edili, anche

  • dell’art. 96, ove si prescrive:

Articolo 96 (parte) - Obblighi dei datori di lavoro, dei dirigenti e dei preposti

  1. I datori di lavoro delle imprese affidatarie e delle imprese esecutrici, anche nel caso in cui nel cantiere operi una unica impresa, anche familiare o con meno di dieci addetti:
    1. adottano le misure conformi alle prescrizioni di cui all’ALLEGATO XIII;
    2. predispongono l’accesso e la recinzione del cantiere con modalità chiaramente visibili e individuabili;
    3. curano la disposizione o l’accatastamento di materiali o attrezzature in modo da evitarne il crollo o il ribaltamento;
    4. curano la protezione dei lavoratori contro le influenze atmosferiche che possono compromettere la loro sicurezza e la loro salute;
    5. curano le condizioni di rimozione dei materiali pericolosi, previo, se del caso, coordinamento con il committente o il responsabile dei lavori;
    6. curano che lo stoccaggio e l’evacuazione dei detriti e delle macerie avvengano correttamente;
    7. redigono il piano operativo di sicurezza di cui all’articolo 89, comma 1, lettera h.
      (vedi MLPS - Interpello 3 del 24.6.2015: il “POS ridotto”, in quanto elaborato privo dei nominativi del D.d.L., addetti emergenze, medico competente, R.s.p.p.).

 

 

Hanno collaborato:
Rag. Enrico Macor
Presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro della provincia di Udine
Presidente della Commissione di Certificazione, Conciliazione e Arbitrato dei Consulenti del Lavoro della provincia di Udine

Dott.ssa Nadia Venchiarutti
Dottore Commercialista e Revisore legale
iscritta all’Albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Udine

Ing. Angela Martina
Presidente del Comitato Paritetico Territoriale per l’Edilizia della provincia di Udine,
Presidente della Cassa Edile di Udine

Ha contribuito ad animare il dibattito e fornito spunti di riflessione sul tema:
Dott. Dino Toscani
Coordinatore dei tecnici della prevenzione della A.S.U.I. UD
Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine