Bonus fiscali - 4a parte - SUPERBONUS

30 gennaio 2021
Bonus fiscali - 4a parte - SUPERBONUS

di Massimo De Lotto

 

Oltre a quanto già ampiamente descritto nelle precedenti pubblicazioni si conclude l'elencazione delle opere realizzabili con benefici fiscali con ulteriori due interventi.

 

Installazione di impianti solari fotovoltaici e di sistemi di accumulo

Il Superbonus si applica alle spese sostenute per l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica, nonché per l'installazione di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati.

L'installazione degli impianti deve essere eseguita congiuntamente ad uno degli interventi trainanti e deve essere sottoscritta la cessione in favore del Gestore dei servizi energetici (GSE) Spa dell’energia non auto-consumata in sito.

La detrazione per gli impianti fotovoltaici è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a € 48.000 con limite di spesa di € 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell'impianto (per singola unità immobiliare).

Per i sistemi di accumulo la spesa non potrà essere superiore a € 48.000 con limite di spesa di € 1.000 per ogni kWh di capacità di accumulo dei sistemi installati.

Il limite di spesa per l’installazione dell’impianto fotovoltaico e del sistema di accumulo è ridotto ad euro 1.600 per ogni kW di potenza nel caso in cui sia contestuale ad un intervento di ristrutturazione edilizia, di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica, di cui all’articolo 3, comma 1, lettere d), e) ed f), del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380.

 

Infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici

Il Superbonus si applica alle spese sostenute, su un ammontare massimo delle spese stesse pari a euro 3.000, per l'installazione delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici nonché per i costi legati all’aumento di potenza impegnata del contatore dell’energia elettrica, fino ad un massimo di 7 kW.

Il limite di spesa ammesso alla detrazione, pari a 3.000 euro, è annuale ed è riferito a ciascun intervento di acquisto e posa in opera delle infrastrutture di ricarica.

L'installazione degli impianti deve essere eseguita congiuntamente ad uno degli interventi trainanti.

 

Altre spese ammissibili al Superbonus

Sono detraibili nella misura del 110 per cento, nei limiti previsti per ciascun intervento, le spese sostenute per il rilascio del visto di conformità nonché delle attestazioni e delle asseverazioni.

La detrazione, inoltre, spetta anche per :

  • le spese sostenute per l’acquisto dei materiali, la progettazione e le altre spese professionali connesse, comunque richieste dal tipo di lavori (ad esempio, l’effettuazione di perizie e sopralluoghi, le spese preliminari di progettazione e ispezione e prospezione);

  • altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi (ad esempio, le spese relative all’installazione di ponteggi, allo smaltimento dei materiali rimossi per eseguire i lavori, l'I.V.A., l’imposta di bollo e i diritti pagati per la richiesta dei titoli abilitativi edilizi, la tassa per l’occupazione del suolo pubblico).

 

Cumulabilità

Per tutti gli interventi diversi da quelli che danno diritto al Superbonus restano applicabili le agevolazioni già previste dalla legislazione vigente in materia di riqualificazione energetica, quindi :

  • interventi di riqualificazione energetica degli edifici non effettuati «congiuntamente» a quelli che danno diritto al Superbonus, con detrazione dal 50 per cento al 85 per cento delle spese sostenute, in base alla tipologia di interventi effettuati, da ripartire in 10 quote annuali;

  • l'installazione di impianti solari fotovoltaici e dei sistemi di accumulo funzionalmente collegati agli impianti solari fotovoltaici stessi, non effettuati «congiuntamente» a quelli che danno diritto al Superbonus, con detrazione pari al 50 per cento delle spese sostenute da ripartire in 10 quote annuali;

  • l'installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici non effettuati «congiuntamente» a quelli che danno diritto al Superbonus, con detrazione pari al 50 per cento delle spese sostenute da ripartire in 10 quote annuali.

Nei casi in cui si attuino interventi riconducibili a diverse fattispecie agevolabili essendo stati realizzati, ad esempio, nell’ambito della ristrutturazione dell’edificio, sia interventi ammessi al Superbonus (esempio il cappotto termico) sia interventi edilizi, esclusi dal predetto Superbonus, ma rientranti tra quelli di ristrutturazione edilizia (articolo 16-bis del TUIR), per cui spetta una detrazione pari al 50 per cento delle spese (esempio il rifacimento dell’impianto idraulico), si potrà fruire di entrambe le agevolazioni a condizione che siano distintamente contabilizzate le spese riferite ai due diversi interventi e siano rispettati gli adempimenti specificamente previsti in relazione a ciascuna detrazione.

 

Alternative alle detrazioni

I contribuenti che sostengono spese per quanto elencato precedentemente negli anni 2020 e 2021, possono optare, in luogo dell'utilizzo diretto della detrazione spettante in sede di dichiarazione dei redditi relativa all’anno di riferimento delle spese, alternativamente a :

  1. sconto in fattura : contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, di importo massimo non superiore al corrispettivo stesso, anticipato dal fornitore di beni e servizi relativi agli interventi agevolati.

  2. cessione del credito d'imposta corrispondente alla detrazione spettante, ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successive cessioni.

La cessione può essere disposta in favore :

  • dei fornitori dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione degli interventi;

  • di altri soggetti (persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti);

  • di istituti di credito e intermediari finanziari.

L’opzione può essere effettuata in relazione a ciascuno stato di avanzamento dei lavori.

Nel caso in cui più soggetti sostengano spese per interventi realizzati sul medesimo immobile di cui sono possessori, ciascuno potrà decidere se fruire direttamente della detrazione o esercitare le opzioni previste, indipendentemente dalla scelta operata dagli altri.

La quota di credito d'imposta non utilizzata nell'anno non può essere usufruita negli anni successivi, e non può essere richiesta a rimborso.

I soggetti che ricevono il credito hanno, a loro volta, la facoltà di successive cessioni.

 

Detrazioni per interventi su parti comuni

Per interventi sulle parti comuni degli edifici, non è necessario che il condominio nel suo insieme opti per lo sconto in fattura o per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante. Infatti, alcuni condomini potranno scegliere di sostenere le spese relative agli interventi e beneficiare così della detrazione, mentre altri potranno optare per lo sconto in fattura o per la cessione del credito.

Il condomino può cedere l’intera detrazione calcolata o sulla base della spesa approvata dalla delibera assembleare per l’esecuzione dei lavori, per la quota a lui imputabile, o sulla base delle spese sostenute nel periodo d’imposta dal condominio, anche sotto forma di cessione del credito d’imposta ai fornitori, per la quota a lui imputabile.

 

Interventi per i quali è possibile optare per la cessione o lo sconto

L’opzione può essere esercitata relativamente alle detrazioni spettanti per le spese per gli interventi di:

  • recupero del patrimonio edilizio di cui all'articolo 16-bis, comma 1, lettere a) e b), del TUIR (manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari) e manutenzione ordinaria effettuati sulle parti comuni degli edifici;

  • efficienza energetica quali, ad esempio, gli interventi di sostituzione degli impianti di riscaldamento o delle finestre comprensive di infissi, gli interventi sulle strutture o sull’involucro degli edifici, e quelli finalizzati congiuntamente anche alla riduzione del rischio sismico (ecobonus), nonché gli interventi di efficienza energetica che danno diritto al Superbonus;

  • adozione di misure antisismiche (sismabonus), compresi quelli che danno diritto al Superbonus e detrazione spettante per l’acquisto delle “case antisismiche”;

  • recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, per i quali spetta il "bonus facciate";

  • installazione di impianti fotovoltaici;

  • installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.

 

Fonte: Agenzia delle Entrate CIRCOLARE N. 24/E Roma, 8 agosto 2020