BILANCIO DI PREVISIONE 2021

17 dicembre 2020
BILANCIO DI PREVISIONE 2021

di Alessio Scian
Delegato Cassa e rappresentante della Commissione Legislativa per la Regione FVG

Il Comitato Delegati della Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza dei Geometri liberi professionisti ha approvato il Bilancio di previsione 2021 con un risultato economico positivo di 19 milioni di Euro.

Prioritario ricordare che l’emergenza epidemiologica Covid-19 ha rappresentato una crisi a livello mondiale e conseguentemente ha avuto un impatto anche nella nostra economia a partire  dalla seconda parte del mese di gennaio 2020 e da quel momento sono state attuate misure di contenimento molto forti tra cui il lockdown con la chiusura di siti produttivi, scuole, il blocco dei viaggi ed il divieto di ogni forma di assembramento.

Tale blocco ha avuto e avrà conseguenze in campo sociale, economico e finanziario e pur in presenza di una graduale riprese delle attività, gli effetti negativi del Coronavirus hanno colpito duramente anche il comparto delle costruzioni. I risvolti sull’attività produttiva della categoria si configurano con una flessione dei redditi che di fatto va ad arrestare la ripresa del settore che si era verificata negli ultimi anni con un incremento dei redditi totale, nel quinquennio 2016-2020, superiore al 20%.

In tale contesto la Cassa Geometri ha messo in atto una serie di provvedimenti ed azioni tra cui la sospensione dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali, l’anticipazione per conto dello Stato per i mesi di marzo, aprile e maggio del “bonus ai professionisti”, gli interventi a supporto della liquidità finanziaria dei professionisti tramite l’accesso al microcredito, le erogazioni di provvidenze straordinarie per i geometri contagiati dal virus, l’ampliamento della polizza sanitaria per indennità in caso di contagio da Covid-19 o isolamento domiciliare e video consulto specialistico tramite videoconferenza.

Mi sia permesso di aggiungere che l’Ente ha continuato a svolgere le proprie attività finalizzate a perseguire obiettivi di efficienza ed efficacia nella gestione e fornendo precise e puntuali comunicazioni che di fatto hanno garantito una costante vicinanza e presenza agli iscritti.

Di seguito la sintesi, per macroaree, dei risultati relativi all’esercizio in esame:

Il risultato lordo della gestione previdenziale di 36 milioni è determinato dalle entrate di natura contributiva di pertinenza dell’esercizio comprensive delle entrate per sanzioni, per oneri accessori e interessi per un ammontare complessivo di 564,7 milioni da cui vanno dedotti gli oneri per prestazioni valutati in 528,6 milioni.

Si è considerata invariata la platea degli iscritti, circa 79.500 rispetto al precedente esercizio e si è rivalutato il contributo minimo nella misura dell’indice ISTAT pari allo 0,5%.

Per le autoliquidazioni, per effetto dell’emergenza epidemiologica Covid-19, la valutazione è stata effettuata in considerazione dell’invarianza della platea degli iscritti e di una flessione dei redditi degli iscritti nella misura del 5%.

Il contributo capitario di maternità per l’anno 2021 passa da 8 euro a 12 euro in attesa di conferma da parte degli Organi competenti.

Sono state adottate nuove strategie per la riscossione dei contributi volte ad arginare le insolvenze contributive per il fatto che il ruolo esattoriale ha perso la sua incisività ed inoltre per i diversi recenti interventi del legislatore tra cui la normativa sulla definizione agevolata, la normativa sullo stralcio dei crediti di importo inferiore a 1.000 euro e i reiterati provvedimenti di proroga e di sospensione della riscossione. Si è pertanto rinvenuto di attivare la riscossione giudiziaria dei crediti contributivi consentendo un maggior controllo diretto.  A tal proposito l’Ente ha già avviato una fase transitoria informativa allo scopo di comunicare all’iscritto con una lettera personalizzata la propria posizione contributiva e previdenziale con la possibilità, in caso di morosità, di aderire a  soluzioni di rateizzazioni personalizzate con l’assistenza di un team dedicato.

Già a partire dal 2020 è venuto meno il blocco dell’indicizzazione delle pensioni superiori ad euro 35.000 lordi annuali e pertanto la rivalutazione nella misura dello 0,5% è stata applicata a tutti i trattamenti pensionistici che ha comportato l’incremento della spesa pensionistica complessiva oltre che del maggior numero di prestazioni in pagamento a fine anno.

Come si può evincere dal grafico il rapporto tra contributi complessivi (al netto della maternità) e pensioni si attesta a 1,042.

Il risultato lordo della gestione immobiliare è stimato in 2,8 milioni e risente degli effetti dovuti al ridimensionamento degli investimenti immobiliari; si prevede una dismissione diretta a fine anno di 17 milioni e si ipotizza priva di plusvalenze trattandosi di immobili acquistati decenni addietro che hanno creato flussi reddituali e ad oggi necessitano di investimenti strutturali che attenuano il presumibile valore di realizzo che coincide con il valore di iscrizione in bilancio al netto del fondo ammortamento.

Gli impieghi mobiliari e finanziari presentano un utile di gestione pari a 11,8 milioni comprensivo di un importo di circa 8 milioni di dividendi del comparto GD2, stimati tenendo conto del presunto andamento di mercato. La flessione rispetto alle stime aggiornate si motiva essenzialmente con i dividendi erogati nel corso del 2020 da Arpinge S.p.A., Investire SGR S.p.A. e Quaestio Holding S.A. per complessivi 7 milioni di euro, importo non stimabile a priori per l’anno 2021.

I costi di amministrazione ammontano nelle previsioni 2021 a  complessivi 28,5 milioni e si riferiscono per 4,2 milioni alle spese per gli Organi dell’Ente, a 9,9 milioni per costi per il personale, a 13,2 milioni per le spese di l’acquisto di beni di consumo di servizi e oneri diversi e a 1,1 milioni per gli ammortamenti di beni strumentali. In tale macro categoria nel 2020 sono stati contabilizzati in decurtazione le poste straordinarie per complessivi 4,8 milioni connesse agli effetti positivi delle sentenze per spending review relativamente alle citazioni da parte di Cassa Geometri nei confronti del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per l’azione di ripetizione di indebito oggettivo dei versamenti effettuati ex art. 8 comma 3 D.L. 95/2012 ed ex art. 1 comma 417 L. 147/2013.

Pertanto, in tema di spending review la legge di bilancio per il 2020 (L. 160/2019) ha precisato che le Casse sono esplicitamente escluse dall’ambito di applicazione delle norme relative alla razionalizzazione e alla riduzione della spesa delle pubbliche amministrazioni inserite nell’“elenco ISTAT” ferme restando le disposizioni vigenti che recano vincoli in materia di personale.

Per effetto dei risultati economici ipotizzati per il biennio 2021-2020 il patrimonio netto della Cassa dovrebbe elevarsi al 31 dicembre 2021 a 2.449,9 milioni.

Infine da segnalare le modifiche statutarie e regolamentari:

  • l’innalzamento dell’aliquota per il calcolo del contributo integrativo dal 4% al 5% anche per i geometri che prestano attività professionale in favore delle pubbliche amministrazioni a partire dal 01 gennaio 2021;
  • recepimento della sentenza di illegittimità da parte della Corte costituzionale della cosidetta norma anti-badanti introdotta nel 2011 nel nostro ordinamento che intendeva porre un freno ai matrimoni di convenienza, spesso stipulati tra gli anziani e soggetti molto più giovani, solo per assicurare a questi ultimi un futuro economico;
  • inserimento della possibilità di investimento diretto del patrimonio mobiliare da parte di Cassa in aggiunta al conferimento di mandati di gestione individuali in coerenza con i criteri stabiliti dal Comitato dei Delegati per l’attuazione di quanto contenuto nella nuova asset allocation strategica attraverso un piano di convergenza e la costituzione di un portafoglio di copertura e di un portafoglio di performance.