BILANCIO CONSUNTIVO 2018

28 maggio 2019
BILANCIO CONSUNTIVO 2018

di Alessio Scian

Il Comitato dei Delegati della Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza dei Geometri liberi professionisti ha approvato il Bilancio consuntivo 2018 con un risultato economico positivo di 38,7 milioni di Euro.

Il gettito contributivo complessivo dell'esercizio di 525.576 mila euro, presenta un decremento in valori assoluti di 7.742 mila euro (- 1,5%) ed è diretta conseguenza della contrazione della platea degli iscritti non essendo intervenute variazioni sui contributi capitari minimi rispetto all'esercizio 2017. Da evidenziare che continua il trend positivo di crescita  del reddito dei geometri passando da +3,2 % del 2017 a +6,3 % registrando anche un aumento anche del volume d’affari del + 4,9%.

La principale partita creditoria ammonta nel complesso a 940.108 mila euro (854.654 al 31 dicembre 2017) ed è rappresentata dai crediti per contributi e accessori verso iscritti e terzi contribuenti.

La gestione delle prestazioni ammonta a 498.648 mila euro ed è sostanzialmente stabile rispetto all'esercizio precedente con una leggera flessione di 195 mila euro determinata essenzialmente dagli aumenti delle erogazioni pensionistiche (1.035 mila euro) e dalla flessione delle spese per assistenza sanitaria (775 mila euro). Nell'esercizio 2018 si è attuato il blocco dell'indicizzazione delle pensioni superiori ad euro 35.000 lordi annuali e anche per le altre pensioni non è stata effettuata alcuna rivalutazione dei trattamenti.

Nel grafico seguente si riporta rispettivamente l'andamento dei contributi complessivi (al netto delle contribuzioni di maternità) raffrontato con l'andamento della spesa complessiva per pensioni anni 2008-2018:



Come si può vedere dal grafico l’andamento è sostanzialmente crescente seppur non regolare; le flessioni del gettito contributivo negli anni 2010, 2012 e 2014 sono connesse con i minori redditi e volumi di affari dichiarati dalla categoria a causa del negativo andamento congiunturale mentre la flessione nell'anno 2018 è essenzialmente correlata alla contrazione della platea. Il gettito acquisitivo degli anni 2009, 2013, 2015 e nel triennio 2016-2018 risente dell'attività amministrativa volta al controllo incrociato delle dichiarazioni fiscali prodotte dai geometri e le dichiarazioni degli stessi ai fini previdenziali a tutto il 2015 (C.d "verifica finanza"). Nell'anno 2014 e nel triennio 2016-2018 il gettito contributivo è positivamente influenzato anche dall'attività volta al contrasto dell'evasione contributiva con particolare riferimento agli iscritti albo che hanno esercitato attività professionale.

Ad integrazione della disamina delle dinamiche previdenziali nel grafico seguente viene riportato il grafico relativo al rapporto iscritti/pensionati anni 2008-2018:

Rapporto contributi-pensioni anni 2008-2018

Rapporto contributi-pensioni anni 2008-2018


Il risultato della gestione immobiliare pari a 1,592 mila euro presenta un decremento di 507 mila euro dovuto alla risoluzione di alcuni contratti per i quali è in corso la procedura per la nuova stipula e per l'adeguamento all'andamento di mercato dei canoni per i Collegi provinciali.

A partire dal 30 giugno 2018 si registra una diminuzione dei costi di gestione in massima parte ascrivibile al risparmio conseguente all'internalizzazione della gestione immobiliare precedentemente in capo ad Agire Srl.

Per gli impieghi mobiliari l'esercizio 2018 presenta un incremento di 8.488 mila euro rispetto al precedente esercizio. Tale variazione risulta determinata da minori redditi da impieghi mobiliari, impieghi finanziari e prelievi di gestione per 7.009 mila euro e da minori costi diretti, perdite e accantonamenti di gestione per 15.497 mila euro. I proventi sono costituiti dai dividendi netti distribuiti dal Fondo GD2 pari a 17.489 mila euro, da quelli distribuiti dai Fondi F2i per 3.904 mila euro e da utili su partecipazioni per 957 mila euro di cui 507 mila euro da Investire SGR e 450 mila euro da Quaestio Holding SA.

Con particolare riferimento al fondo FPEP, a cui spetta la riqualificazione del patrimonio immobiliare, in via prudenziale si è integrato il relativo fondo già iscritto tra le passività dello stato patrimoniale parametrandolo all’85% del differenziale massimo tra il NAV ed il costo di acquisto.

I costi di amministrazione sono costituiti dalle spese per gli Organi dell'Ente, dai costi per il personale e da quelli per l'acquisizione di beni e servizi; tali costi ammontano nel complesso a euro 21,4 milioni con un incremento di 88 mila euro pari allo 0,4% ascrivibile all'aumento delle spese per gli organi per 714 mila euro, alla diminuzione dei costi del personale pari a 114 mila euro e dal decremento degli acquisti di beni di consumo per servizi e oneri diversi pari a 435 mila euro.

Relativamente al punto "Acquisto beni di consumo, servizi ed oneri diversi" la voce "Versamento consumi intermedi e relativi accantonamenti" precedentemente inclusa nella sezione della "gestione straordinaria", è stata riallocata e risulta essere pari a 1.390 mila euro in quanto sommatoria di euro 791 mila quale prelievo dal fondo oneri ex art I c. 417, accantonato nel precedente esercizio e utilizzato a copertura del costo per il versamento relativo all' anno 2017 e di euro 599 mila quale accantonamento relativo all'esercizio 2018 al fondo per le presunte integrazioni sui consumi intermedi da versare a seguito di rideterminazione della base imponibile da parte del MEF.

Il patrimonio netto della Cassa ammonta a complessivi 2.361.947 mila euro ed è costituito dalla riserva legale ex art. 1 del D.Lvo 509/1994 pari a 2.216.585 mila euro, dalla riserva per rivalutazione immobili costituita in occasione della privatizzazione dell’Ente pari a 106.615 mila euro e dal risultato economico dell’esercizio di 38.747 mila euro.