Rumori molesti condominiali, cosa dice la legge

9 febbraio 2017
Rumori molesti condominiali, cosa dice la legge

Esistono regole condominiali per i rumori

Il codice civile tratta l’agomento in maniera abbastanza generica, ma un regolamento di condominio votato all’unanimità potrebbe prevedere eventuali orari di silenzio dei condomini.

Nel caso ci si affidasse alla sola legge (Art. 844 cod. civ.), questa dice: 

il proprietario di un immobile (quindi anche un appartamento) non può contestare al vicino i rumori da questi prodotti se non superano la normale tollerabilità. Quindi, solo i «rumori intollerabili» possono essere vietati. 

 

Purtroppo il codice non dice nulla a riguardo di:

 

  • orari in cui fare silenzio;
  • orari in cui è possibile fare le pulizie di casa;
  • orari e i giorni in cui è possibile far venire le ditte per i lavori agli appartamenti;
  • soglie di decibel oltre le quali il rumore si considera intollerabile;
  • soglia del volume di televisione e stereo, ecc.

Data quindi la sinteticità della legge in caso di controversie le interpretazioni andranno fatte di caso in caso, e la parola finale spetterà a un giuduce.

 

Approfondimento sul sito "La Legge Per Tutti" con l'articolo pubblicato il 2 febbraio 2017.