PROSPETTIVE DI LAVORO DELLA PROFESSIONE DI GEOMETRA

9 gennaio 2018
PROSPETTIVE DI LAVORO DELLA PROFESSIONE DI GEOMETRA

Questo è stato l’argomento di discussione con il quale si sono confrontati il mondo della scuole e le realtà professionali di Trieste nella giornata del 19 dicembre scorso, presso l’Aula Magna dell'Istituto Tecnico Statale “Grazia Deledda e Max Fabiani” di Trieste.
Alla presenza dei genitori e di una rappresentanza degli alunni, alcuni professionisti di Trieste assieme ai docenti dell’Istituto dell’indirizzo Costruzioni Ambiente Territorio hanno cercato di fare il punto della situazione relativamente alla figura professionale del geometra.
Dopo il discorso di apertura dell’ingegnere Pietro Todaro - il quale ha portato ai presenti il saluto della Dirigente Scolastica professoressa Tiziana Napolitano, rivolto all’Assessore Luisa Polli ed ai graditi ospiti - la parola è passata alla dottoressa Luisa Polli la quale, in qualità di Assessore Città Territorio Urbanistica e Ambiente del Comune di Trieste, ha posto l’accento, tra le altre cose, sull’importanza del recupero dell’edilizia esistente e sull’attenzione all’ambiente da parte dei professionisti.
Particolare attenzione è stata rivolta ai recenti accadimenti che hanno coinvolto alcune strutture collassate in città anche a causa degli eventi meteorologici eccezionali degli ultimi tempi ed alle future sfide, come il recupero dell’area del Porto Franco di Trieste.
A questo punto il Presidente del Collegio dei Geometri e Geometri laureti di Trieste, geometra Luca Passador, ha preso la parola, illustrando sia la situazione delle attività edili nel Triveneto, con un occhio particolare per Trieste, sia le competenze e gli incarichi svolti dai geometri. Il quadro emerso ha evidenziato che, dopo alcuni anni di crisi, vi sono evidenti segnali di ripresa.
E’ stato posto inoltre l’accento sulle sfide professionali che attendono i tecnici, in campi che spaziano dalle ristrutturazioni ai problemi energetici, dalla sicurezza negli ambienti di lavoro alle pratiche urbanistiche.
Il successivo intervento dell’ingegnere Alessandro Settimo (Presidente dell’Edilmaster di Trieste) ha posto l’accento sull’esigenza di aprirsi alle nuove tecnologie informatiche, alla progettazione integrata fra figure tecniche, ai nuovi linguaggi informatici e di progettazione. I successivi relatori - il perito edile Maurizio Decli (Presidente Categorie edili e Pittori di Trieste ), il dottor Stefano Nursi (presidente FIAP), il geometra Paolo Schiavon, il perito edile Daniele Premvor (Responsabile delle Attività servizi tecnici del Servizio Patrimonio del Comune di Trieste) - hanno di volta in volta evidenziato le varie competenze professionali che coinvolgono la figura del geometra.
Fra queste gli atti di compravendita che interessano il mercato immobiliare con l’annessa problematica della completezza delle documentazioni che accompagnano gli atti stessi; la gestione dei lavori in collaborazione con le Imprese; l’ambiente pubblico, nel quale le strutture statali assorbono e svolgono la gestione del patrimonio stesso e che affrontano il delicato compito della gestione degli immobili e della loro alienazione.

A chiusura dei lavori ha preso nuovamente la parola l’ingegner Pietro Todaro, il quale ha posto l’accento su cosa e come la scuola risponde a queste sfide. Il docente ha ricordato che, grazie all’alternanza scuola-lavoro e alla presenza di docenti che esercitano anche la libera professione, la sezione dell’indirizzo Costruzioni Ambiente Territorio sta rispondendo a quanto il mondo del lavoro richiede nella formazione dei futuri tecnici.
Quindi sono stati illustrati i progetti realizzati o in corso di realizzazione. Si va da un progetto per la riqualificazione del Parco della Rimembranza (che verrà realizzato con la collaborazione tra l’altro del Comune di Trieste) alla stesura di rilievi presso la Ferriera di Trieste e alla creazione di un plastico della stessa utilizzando la tecnologia informatica e le stampanti 3D, fino ad un progetto culturale e tecnico per la realizzazione di un plastico dell’ex ghetto ebraico di Trieste.
In conclusione, accanto a questi progetti, si è sottolineato la continua collaborazione fra scuola e studi professionali del territorio i quali, utilizzando gli stage pianificati durante l’anno scolastico e durante la pausa didattica estiva, fanno in modo che gli “allievi geometri” possano conoscere e farsi conoscere dalle realtà lavorative della nostra provincia.