PRESENTAZIONE DELLA PUBBLICAZIONE '''SISteMA '76'''

Il 27 aprile 2017 Ŕ stato presentato, a Venzone, il libro realizzato dal Comitato Regionale dei Geometri e Geometri Laureati del Friuli Venezia Giulia

1 maggio 2017
PRESENTAZIONE DELLA PUBBLICAZIONE '''SISteMA '76'''

di Elio Miani

 

 

Nella splendida sala consiliare di Venzone, da poco eletto "Borgo dell'anno" dalla trasmissione di Rai 3 Alle falde del Kilimangiaro, alle presenza di un numeroso pubblico che ha quasi occupato tutti i posti a sedere, si è tenuta la presentazione del libro SISteMA '76 - sostegno, fiducia e tempo per la rinascita del Friuli terremotato, il contributo dei tecnici -.

L'opera è volutamente stata pubblicata posteriormente alle celebrazioni del 40° anniversario del sisma friulano in quanto voleva essere un compendio a conclusione di una intensa partecipazione dei geometri alle numerose iniziative intraprese nel 2016..

Con il titolo ed il sottotitolo si sono indicate le azioni che hanno determinato il successo del progetto di rinascita del Friuli:

  • SISTEMA: l'emergenza ha avuto una risposta praticamente immediata grazie alla presenza organizzata dell'esercito e di figure chiave che hanno saputo sistemizzare gli interventi locali con quelli provenienti da fuori regione.   Nella ricostruzione si è rivelato utile l'uso di metodo e sinergia che hanno ben oliato la complessa macchina della rinascita.   Tutti hanno fatto la loro parte e hanno contribuito ad andare nella stessa direzione, compresi i geometri;
  • SOSTEGNO: nella prima fase, la solidarietà e i soccorsi provenienti da tutte le direzioni. Furono in molti a mobilitarsi in Italia e nel mondo; gli aiuti assunsero le forme più diverse. Lo stato non fu secondo a nessuno con un sostegno finanziario importante;
  • FIDUCIA: la delega data dal potere centrale alla Regione FVG fu il primo segnale di una aspettativa dello Stato che, a ricaduta, si riversò dal legislatore regionale ai comuni ed ai tecnici. Nonostante alcune fisiologiche polemiche, la fiducia venne anche dalle popolazioni ai comuni e, via via in un percorso a ritroso;
  • TEMPO: il tempo è tiranno quando si ha l'esigenza morale di accudire le persone fragili e disagiate. Ma per compiere un'opera molto complessa il tempo è indispensabile: per realizzare i villaggi degli alloggi prefabbricati, per pianificare la nuova urbanistica, per portare a termine i progetti, siano essi privati o pubblici, di opere residenziali o produttive.

La presentazione, dopo i saluti del Vice-sindaco di Venzone Mauro Valent, si è articolata con l'intervento del geometra Luca Passador, quale presidente del Comitato Regionale dei Geometri e Geometri Laureati del Friuli Venezia Giulia, a cui ha fatto seguito quello del geometra Elio Miani, quale presidente del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Udine, istituzione da cui è partita l'idea dell'opera poi sostenuta dal Comitato.

Gli interventi, moderati da Monica Peron che ha curato il coordinamento editoriale del progetto e l'opera nel suo insieme, unitamente a Pierdomenico Abrami ed Elio Miani, sono poi proseguiti con la giornalista del Messaggero Veneto Giacomina Pellizzari; la curatrice del museo "Tiere Motus" di Venzone Floriana Marino e dell'editore Chiandetti.

Le conclusioni sono poi state fatte dal Sindaco di Venzone Fabio Di Bernardo.

I vari interventi sono stati accompagnati dalla proiezione delle foto, molte inedite, di Marco Pontoni che, quale fotografo al seguito del Commissario Straordinario Giuseppe Zamberletti, ha documentato gli eventi di quel tragico 1976 ed ha fornito le bellissime immagini che corredano molte pagine del libro.

Il libro, disponibile presso i vari Collegi o direttamente dal catalogo della Chiandetti Editore, si suddivide in quattro parti che trattano i diversi aspetti inerenti quel periodo avvalendosi dei contributi scritti da diverse figure, tecniche e non, che in qualche modo hanno operato nel contesto del terremoto friulano e della sua rinascita.

 

La prima parte "Friuli terra sismica" inizia con lo scritto del giornalista Paolo Medeossi che tratteggia la figura e la "storia di un popolo più forte del terremoto". Segue il racconto del perito industriale edile Flavio della Pietra che, al tempo giovane tecnico, ha prima vissuto il terremoto come esperienza diretta in quanto militare a Pontebba per poi partecipare alla fase della ricostruzione quale componente del Gruppo Tecnico Centrale "A" che ha predisposto tutta la documentazione tecnica propedeutica alla fase della ricostruzione.   Si prosegue riportando uno scritto, tratto dal numero di novembre 1976 di "Geometri in Friuli" a sua volta riportato ne "Il geometra ligure" del geometra Adriano Cravero che documenta la sua esperienza vissuta quale volontario nella fase d'emergenza immediatamente successiva agli eventi sismici.   Chiude questa prima parte il racconto del fotografo e, mi piace anche precisare geometra, Marco Pontoni "io fotografo al seguito di Zamberletti".

La seconda parte tratta "La ricostruzione" con un primo contributo dell'allora Assessore regionale alla Ricostruzione Roberto Dominici che spiega, dal suo esclusivo e personale punto di osservazione, "Il modello di ricostruzione del Friuli". L'allora Sindaco di Cavazzo Carnico, Franceschino Barazzutti, prende invece in esame come operarono gli amministratori comunali ed analizza "La ricostruzione fatta in accordo con la popolazione". Il perito industriale edile Flavio Della Pietra racconta poi di come egli abbia vissuto "L'esperienza nel Gruppo A". Scopo della pubblicazione è anche quello di mettere in risalto il ruolo dei tecnici e di come, gli stessi, lavorarono attraverso la "Multidisciplinarietà e sinergia: metodologia e ruolo dei dei tecnici per il raggiungimento di un obiettivo condiviso" e tutto ciò è ben sintetizzato nello scritto del perito industriale edile Sergio Comisso, Presidente del Collegio dei Periti Industriali e Periti Industriali Laureati della Provincia di Udine. La macchina organizzativa e di controllo, appositamente creata dalla Regione viene ben sintetizzata da quanto scritto dal già Segretario Generale Straordinario Giovanni Macchin nel suo intervento "Il ruolo della Segreteria Generale Straordinaria della Regione Friuli Venezia Giulia".

Non poteva mancare la testimonianza di chi si è trovato ad operare nei comuni e, di questo tratta, l'intervento del Perito Industriale Edile Silvano Pillin, Responsabile dei Servizi Tecnici Comunali di Sequals: "Nascita e sviluppo degli Uffici Tecnici dopo il sisma". Ovviamente è importante il ruolo svolto dai geometri su un territorio così duramente colpito e, qui, è interessante quanto descritto dal geometra Pierdomenico Abrami che racconta "Un caso particolare: il riordino fondiario. Spiegazione delle problematiche connaturate alla ricomposizione particellare nella fase della ricostruzione dei centri storici". Nel Friuli di 40 anni fa vennero, per la prima volta, presi in considerazione gli edifici si danneggiati ma non necessariamente da demolire e, ovviamente, qui il contributo non poteva che essere quello di uno strutturista ed, infatti, l'ingegnere Stefano Urbano, già Presidente dell'Ordine degli ingegneri della Provincia di Udine ci racconta di come "Ricostruzione non vuole dire distruzione. Applicabilità delle regole antisismiche negli interventi di riparazione".

Chiude questa seconda pare l'intervento dell'architetto Giorgio Dri, vice direttore della rivista "Rassegna Tecnica", che "Riflettendo sul nostro terremoto" fornisce una interessante lettura sugli aspetti positivi, sia architettonici che sociologici, che la ricostruzione ha prodotto.

La terza parte "Non solo storia" vuole essere una breve analisi su quali spetti dobbiamo soffermarci affinché questa nostra esperienza possa costituire uno stimolo sulle cose da fare e, al riguardo, sicuramente è significativo il primo intervento, fornito da Paolo Panontin quale Assessore Regionale alle autonomie locali e coordinamento delle riforme, comparto unico, sistemi informativi, caccia e risorse ittiche, delegato alla Protezione civile: "La Protezione Civile a seguito del terremoto in Friuli". Con l'intervento del geometra Elio Miani, Presidente del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Udine, dopo una breve elencazione dei vari terremoti succedutisi negli ultimi secoli in Italia si vuole lanciare il messaggio che "La prevenzione" non può che essere l'unica risposta a tutela del nostro patrimonio storico oltre che per la salvaguardia di vite umane, percorso che sempre intrapreso da noi attraverso la recentissima emanazione delle disposizioni legislative in ambito di detraibilità fiscali per le opere di adeguamento antisismico, meglio note come  "sisma bonus".

Chiude questa parte lo scritto del Geometra Luca Passador, Presidente del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Trieste, che illustra come vada volto lo sguardo oltre al terremoto, anche in prospettive più ampie: "Non solo storia: passato, presente e futuro, quali i ruoli del geometra di domani".

L'ultima parte del volume è sicuramente, per la categoria dei geometri, quella più significativa e rappresenta una novità assoluta in quanto riporta i risultati di una indagine che fotografa la situazione esistente, in 17 dei 45 comuni classificati come disastrati, in merito ai progetti edilizi, presentati tra il 1977 ed il 1991, che rappresenta l'arco temporale entro il quale si può ragionevolmente ritenere conclusa la fase della ricostruzione. La presentazione dell'indagine è fatta dal Presidente del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Udine che illustra le diverse casistiche riscontrate nei diversi Uffici Tecnici Comunali, dove si passava da una situazione in cui i registri erano perfettamente aggiornati ad altre ove si è dovuto materialmente sfogliare migliaia di cartelle per visionare singolarmente i progetti presentati al fine di ricavare i dati previsti dall'indagine. Qui mi preme ringraziare tutti i colleghi che hanno volontariamente e gratuitamente impiegato molte ore del loro tempo a reperire i dati e desidero elencarli per ordine alfabetico dei singoli comuni. Provincia di Udine: Artegna: Federico Adami - Faedis: Cinzia Buttò, Antonio Cignola, Giuliano De Luca, Luigi Francescutti, Mattia Grimaz, Massimiliano Serri, Alan Sollero - Gemona del Friuli: Pierdomenico Abrami, Chiara Cudicio, Renzo Fioritti, Luigi Francescutti, Luigino Martino, Elio Miani - Magnano in Riviera: Nicla Manetti - Majano: Pierdomenico Abrami, Silvia Badin, Chiara Cudicio, Renzo Fioritti - Moggio Udinese: Fabio Zanella - Pontebba: Elio Miani - Resia: Pierdomenico Abrami - San Daniele: Lucio Barbiero, Giuseppe Molinaro - Tolmezzo: Valter Marcon - Treppo Grande: Bruno Bertoldi - Tricesimo: Renzo Fioritti - Venzone: Francesco Marini - Villa Santina: Chiara Cainero, Luca Tomasin.  Provincia di Pordenone: Clauzetto: Alessandro Sarcinelli - Sequals: Pierdomenico Abrami - Vito d'Asio: Alessandro Sarcinelli.

L'elaborazione dei molti dati raccolti sono state suddivise per ogni singolo Comune e riportate in grafici e tabelle riepilogative che lo statistico Fadi Dario (anche lui pure geometra) ha elaborato combinando le informazione raccolte dai rilevatori con altre reperite dai dati statistici sulle popolazioni: "Indagine conoscitiva: la partecipazione al processo di ricostruzione delle diverse categorie professionali. Relazione di sintesi".

Invito i lettori del libro a leggere con attenzione le tabelle, che risultano essere molto significative, in particolare per "pesare" il ruolo avuto dai geometri nella ricostruzione del Friuli distrutto, ove gli edifici dovevano essere rigorosamente antisismici e, quindi, fermo restando che il nostro ruolo era di predisporre il progetto "architettonico", certamente non quello di fare i calcoli strutturali, riportando i soli dati delle costruzioni a destinazione residenziale, abbiamo firmato il 32% dei progetti di riparazione (con il 25% dei gruppi B dove comunque eravamo sempre presenti) e ben il 51% delle ricostruzioni.

Certamente i tempi sono cambiati e oggi i tecnici laureati sono molto più numerosi di allora, sia come numero che percentualmente, tuttavia con queste premesse non dobbiamo avere timore a sostenere la nostra categoria, ancor di più ora che finalmente è riconosciuto, a livello di modulistica per la presentazione delle pratiche edilizie, il diverso ruolo tra progettista architettonico e quello strutturale.

A corredo del libro c'è il DVD, curato da Teresa Terranova, già presentato alla Biblioteca Guarneriana di San Daniele, comunque proiettato anche a Venzone, dal titolo "Friuli 1976 - geometri nella ricostruzione" ; il filmato ha saputo rendere in modo molto significativo gli attimi del terremoto, la fase della ricostruzione e, attraverso una breve docu-fiction, ha sintetizzato il ruolo sostenuto dai geometri in quel periodo.