BILANCIO DI PREVISIONE 2018 CIPAG

26 gennaio 2018
BILANCIO DI PREVISIONE 2018 CIPAG

di Alessio Scian, delegato CIPAG




Il Comitato dei Delegati della Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza dei Geometri liberi professionisti ha approvato il Bilancio di previsione 2018 con un risultato economico positivo di 15,4 milioni di Euro.
Di seguito la sintesi dei risultati relativi all’esercizio in esame:



Il risultato lordo della gestione previdenziale di circa 27 milioni è determinato dalle entrate di natura contributiva di pertinenza dell’esercizio (comprensive delle entrate per sanzioni, oneri accessori e interessi e al netto delle rettifiche, dei rimborsi e dei trasferimenti di contributi) per un ammontare complessivo di 538,6 milioni, da cui vanno dedotti gli oneri per prestazioni (al netto dei relativi recuperi), valutati in 511,6 milioni.

Per i contributi minimi, la valutazione è stata effettuata considerando invariata la platea degli iscritti rispetto al precedente esercizio e applicando gli importi previsti dal regolamento di contribuzione.

Per le autoliquidazioni, il cui gettito è dato dalla differenza tra l’importo derivante dall’applicazione delle previste percentuali sul reddito (15%) e sul volume d’affari (5%) ed i rispettivi contributi minimi versati, la valutazione è stata effettuata considerando un incremento dei redditi del 2% rispetto all’anno precedente e invariata la loro distribuzione nell’ambito degli iscritti.

La previsione delle prestazioni pensionistiche in esame sono state formulate attuando il blocco dell’indicizzazione delle pensioni superiori ad euro 35.000 lordi annuali in ottemperanza alle modifiche regolamentari disposte in ossequio al dettato normativo dell’art 24 comma 24 del DL 201/2011 (art 34 c 8 regolamento di previdenza). Anche per le altre pensioni non è stata effettuata alcuna rivalutazione dei trattamenti in quanto l’indice per l’anno 2018 è pari allo 0%.

All’incremento della spesa pensionistica complessiva concorre in misura determinante la previsione del maggior numero di prestazioni in pagamento pari a circa 884 ed è essenzialmente costituito da pensioni di anzianità.

Per quanto riguarda la gestione degli impieghi patrimoniali, quest’ultima registra un risultato lordo complessivo di 19,9 milioni euro, determinato dal presunto risultato della gestione immobiliare (2,1 milioni) e da quello della gestione degli impieghi mobiliari e finanziari (17,8 milioni).

La gestione immobiliare presenta una variazione in aumento essendo prevista la dismissione diretta di alcuni stabili di proprietà dell’Ente, in aderenza a quanto riportato nel piano triennale 2018-2020 redatto ex art. 15 del DL 78/10. Tale operazione di vendita comporta il realizzo di una plusvalenza pari a circa 300 mila euro.

Gli impieghi mobiliari e finanziari presentano un utile di gestione pari a complessivi 17,8 milioni.

Per quanto riguarda i “Proventi da fondi di investimento e altri investimenti”, è prevista la distribuzione di dividendi da parte del Fondo Global Diversified 2 per circa 15 milioni.

Le componenti negative sono costituite da oneri diversi di gestione (commissioni e competenze professionali) stimati in complessivi 155 mila euro.

Gli impieghi patrimoniali previsti per il 2018 trovano considerazione nell’apposito piano annuale di investimento delle disponibilità che è stato elaborato sulla base delle linee strategiche di investimento, definite secondo criteri di ripartizione del rischio nella scelta degli investimenti atti a realizzare, nell’ambito di una gestione del patrimonio integrata e non indipendente rispetto alla gestione previdenziale, il contemperamento delle esigenze di redditività e di contenimento del rischio dell’investimento, a tutela dell’integrità del patrimonio dell’Ente che costituisce garanzia per la sostenibilità delle prestazioni. L’asset allocation strategica è costituita dal 35% di immobili, dal 23% di azioni, dal 25% monetario e 17% obbligazioni.

E’ stato programmato un ridimensionamento degli investimenti immobiliari a gestione diretta per perseguire l’obiettivo definito dall’asset allocation strategica e nel contempo l’obiettivo di generare cassa.
A tal fine la Cassa ha concordato con il Fondo FPEP la ricapitalizzazione dello stesso  mediante conferimento di immobili di proprietà della Cipag da riqualificare e successivamente dismettere con distribuzioni di cassa. Sono stati ridimensionati e slittati al biennio 2019-2020 gli apporti concordati al Fondo FPEP (complessivi 67 milioni) originariamente ipotizzati nel biennio 2017-2018 (complessivi 137 milioni).

Tali operazioni sono previste nel piano triennale 2018-2020 redatto ex art 15 del DL 78/2010 congiuntamente a un’operazione di vendita e un’operazione di acquisto nel 2018 di stabili a gestione diretta della Cipag rispettivamente per 3 milioni e per 400 mila euro.

I costi di amministrazione ammontano nelle previsioni 2018 a complessivi 28,2 milioni.

In applicazione del D. Lgs. 139/2015 in tale categoria sono stati inclusi anche i contributi per la formazione professionale dei soli iscritti Cassa, contributi  per lo sviluppo della previdenza di categoria e altri oneri inclusi precedentemente nella gestione straordinaria.

In via prudenziale anche per l’esercizio 2018 si è accantonata la somma di euro 599.444 quale presunta integrazione sui consumi intermedi da versare a seguito dell’esito della verifica ispettiva disposta dal MEF ed euro 791.252 quale accantonamento ai sensi dell’art.1 c.417 L.147/2013.

Infine non sono stati previsti riversamenti ex art 1 comma 417 L.147/2013, procedendo comunque alla realizzazione dei previsti tagli di spesa (15% dei consumi intermedi anno 2010) e all’accantonamento delle predette somme.