Anche all’Università di Udine parte la Laurea Professionalizzante “del geometra”

27 gennaio 2018
Anche all’Università di Udine parte la Laurea Professionalizzante “del geometra”
di Elio Miani
 
 
Le Università degli Studi di Udine e Trieste, unitamente ai Collegi dei Geometri Regionali, erano già pronte lo scorso anno per attivare il corso di laurea professionalizzante “per il geometra” ma il ministro dell’istruzione Valeria Fedeli aveva stoppato il tutto e, di fatto, pur essendo già predisposto il piano di studi per l’attivazione, non si era potuto procedere.
 
Ora, a seguito della tempestiva attuazione del D.M. 945/2017 del MIUR, che ha sbloccato la situazione, l’Università di Udine ha ripreso il progetto e, attraverso apposite convenzioni quadro di tirocinio formativo, stipulate con i nostri Collegi regionali e con quelli dei Periti Industriali, ha preso forma il “corso di Laurea in Tecniche dell’edilizia e del territorio” che si articola all’interno della Classe di Laurea L-23 in Scienze e Tecniche dell’Edilizia, che partirà con l’Anno Accademico 2018/2019.
 
Diversamente da quanto accade in altre Università, con quella di Udine il percorso di "costruzione" della nuova laurea è stato condiviso con i Collegi dei Periti Industriali in quanto, sul territorio, è molto presente un Istituto Tecnologico che, negli anni, ha licenziato molti Periti Industriali Edili e la componente Edile è molto folta all'interno dei Collegi.
 
Tuttavia riteniamo che questo aspetto sia da ritenersi un arricchimento per la categoria, anche in virtù del fatto che oramai la Rete delle Professioni Tecniche è una realtà a livello nazionale e, per Udine, è operativa da oltre 40 anni la Commissione Interprofessionale.
 
Le lezioni si terranno presso il polo scientifico del Rizzi a Udine ed il Corso prevede uno sbarramento (definito dalla norma) di 50 iscritti con il seguente piano di studi:
 
 
Se inizialmente eravamo un po’ scettici sul fatto che il nuovo percorso di laurea non fosse ricompreso all’interno della Classe L-7 Ingegneria, ad una più approfondita analisi va riconosciuto il fatto che, con il piano formativo predisposto dall’ateneo, appare più appropriata la Classe L-23 in quanto non può confondersi con il percorso della laurea breve in ingegneria ma appare veramente come la “laurea del geometra” in quanto c'é il diritto, una materia assente dal piano di studio delle classi 3° 4° e 5° delle ex scuole per Geometri (ora CAT) e approfondisce l’estimo, la topografia ed il Catasto, settori da sempre prioritari nella libera professione del geometra.
 
Dobbiamo, quindi, invogliare i nostri giovani diplomati ad intraprendere questo percorso che non si pone in antitesi alle lauree triennali in ingegneria e architettura ma costituisce un nuovo percorso che, come già scritto, vuole qualificare maggiormente i futuri geometri con una preparazione superiore e più qualificante.
 
Entro breve verrà ufficialmente presentato il progetto da parte dell’Università di Udine, con la possibilità di svolgere il Test di Ingresso anche presso altri atenei in Italia, sarà solo richiesta una pre-iscrizione al fine di predisporre, in tempi brevi, la graduatoria finale di ammissione.
 
Un augurio, quindi, ai nuovi iscritti, con la speranza che la proposta di legge appoggiata dal nostro CNG, che non è stata approvata in questa legislatura, possa vedere la luce con la prossima, con il titolo accademico veramente abilitante e, quindi, che l’esame finale per il conseguimento della laurea abbia valore di Esame di Stato, consentendo direttamente l’iscrizione all’Albo.